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Cosa devi sapere prima di usare l'intelligenza artificiale in una tesi o in un esame: l'obbligo di dichiararlo, cosa rischi, e un modello di dichiarazione costruito su quello che gli atenei chiedono davvero.

Le regole sull'intelligenza artificiale all'università cambiano da un ateneo all'altro, e nessuno te le comunica quando ti iscrivi. Qui c'è cosa dicono, in numeri, e cosa fare in concreto. Cerca il tuo ateneo

Tre domande in fila

Le tre cose che ti riguardano davvero stanno insieme: se puoi usarla, se devi dichiararlo, che cosa rischi. Il grafico segue ogni ateneo attraverso le tre risposte.

11 atenei: Con condizioni → Sì Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Sapienza Università di Roma, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Università Ca' Foscari Venezia, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Verona, Università per Stranieri di Perugia2 atenei: Con condizioni → Solo se sostanziale Università degli Studi di Napoli L'Orientale, Università degli Studi di Perugia1 ateneo: Con condizioni → Raccomandata Università degli Studi del Sannio2 atenei: Con condizioni → Non specificato Università degli Studi di Trieste, Università telematica Leonardo da Vinci2 atenei: Decide il docente → Sì Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Padova1 ateneo: Decide il docente → Solo se sostanziale Alma Mater Studiorum - Università di Bologna2 atenei: Decide il docente → Decide il docente Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Teramo2 atenei: Decide il docente → Non specificato Università commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Bergamo1 ateneo: Vietato se il docente tace → Non specificato Università degli Studi di Firenze7 atenei: Solo se autorizzato → Sì LUISS Guido Carli, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi Internazionali di Roma, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università della Valle d'Aosta, Università per Stranieri di Siena1 ateneo: Solo se autorizzato → Non specificato Humanitas University1 ateneo: No → Non specificato Università degli Studi di Scienze Gastronomiche8 atenei: Non specificato → Sì Scuola Normale Superiore, Università degli Studi dell'Insubria, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara2 atenei: Non specificato → Solo se sostanziale Libera Università Maria Santissima Assunta, Università degli Studi di Udine2 atenei: Non specificato → Raccomandata Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Trento4 atenei: Non specificato → Non specificato Politecnico di Milano, Universitas Mercatorum, Università Iuav di Venezia, Università degli Studi di Foggia12 atenei: Sì → Sanzioni previste LUISS Guido Carli, Sapienza Università di Roma, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Università Ca' Foscari Venezia, Università degli Studi dell'Insubria, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi di Camerino, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Siena, Università della Valle d'Aosta16 atenei: Sì → Non specificato Libera Università di Bolzano, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Scuola Normale Superiore, Università degli Studi Internazionali di Roma, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona, Università degli Studi «Gabriele d'Annunzio» Chieti-Pescara, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena5 atenei: Solo se sostanziale → Non specificato Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Libera Università Maria Santissima Assunta, Università degli Studi di Napoli L'Orientale, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Udine3 atenei: Raccomandata → Non specificato Università degli Studi del Sannio, Università degli Studi di Macerata, Università degli Studi di Trento1 ateneo: Decide il docente → Sanzioni previste Università degli Studi di Catania1 ateneo: Decide il docente → Non specificato Università degli Studi di Teramo8 atenei: Non specificato → Sanzioni previste Humanitas University, Universitas Mercatorum, Università Iuav di Venezia, Università commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Università degli Studi di Trieste, Università telematica Leonardo da Vinci3 atenei: Non specificato → Non specificato Politecnico di Milano, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di FoggiaPosso usarla per la tesi?Con condizioni: 16 atenei16 Con condizioniDecide il docente: 7 atenei7 Decide il docenteVietato se il docente tace: 1 atenei1 Vietato se il docente taceSolo se autorizzato: 8 atenei8 Solo se autorizzatoNo: 1 atenei1 NoNon specificato: 16 atenei16 Non specificatoDevo dichiararlo?Sì: 28 atenei28Solo se sostanziale: 5 atenei5 Solo se sostanzialeRaccomandata: 3 atenei3 RaccomandataDecide il docente: 2 atenei2 Decide il docenteNon specificato: 11 atenei11 Non specificatoCosa rischio?Sanzioni previste: 21 atenei21 Sanzioni previsteNon specificato: 28 atenei28 Non specificato
Ogni nastro è un gruppo di atenei che dà la stessa coppia di risposte a due domande in fila; lo spessore è quanti sono, il colore è la risposta di partenza. Passando sopra un nastro compaiono i nomi. Sono i 49 atenei con un documento di ateneo.

Scarica: SVG · PNG · CSV dei dati · dati al 22 settembre 2026, CC BY 4.0

Devo dichiarare che ho usato l'intelligenza artificiale?

Dipende dall'ateneo, e la differenza è netta. Dove l'obbligo c'è, non dichiarare può avere conseguenze disciplinari anche quando l'uso sarebbe stato consentito: la violazione non è l'uso, è il silenzio.

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Posso usarla per scrivere la tesi?

Non esiste una risposta italiana. Esistono cinque risposte diverse, più il silenzio, e cambiano da un ateneo all'altro senza che nessuno te lo comunichi quando ti iscrivi.

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E durante gli esami?

Qui il silenzio del docente è il caso più insidioso: tre atenei stabiliscono per iscritto che se il docente non dice niente, l'uso non è consentito.

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Cosa rischio?

La maggior parte dei documenti non lo scrive. Dove è scritto, le sanzioni arrivano all'annullamento dell'elaborato e alla sospensione dagli esami.

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Nota metodologica sull'uso dell'intelligenza artificiale

Alcuni atenei pubblicano un modulo proprio — Ca' Foscari, Sapienza, Stranieri di Siena, e l'Europea di Roma per Psicologia — e dove il tuo ateneo ne ha uno vale quello. Diversi altri dicono per iscritto cosa una dichiarazione deve contenere, e le loro richieste si sommano senza contraddirsi. Quello che segue mette insieme i loro elementi: non è un modulo ufficiale di nessuno, ed è da adattare a quello che chiede il tuo ateneo o il tuo relatore.

  1. Lo strumento e la versione

    Dire «ho usato l'intelligenza artificiale» non basta: gli atenei che specificano chiedono il nome del sistema e, dove si conosce, la versione.

    lo studente deve inserire una Nota Metodologica (in appendice o a piè di pagina) specificando tre elementi: lo strumento usato, la versione e lo scopo. Di seguito si riportano tre esempi standard approvati dall’AteneoUniversità degli Studi di Napoli L'Orientale
  2. A cosa è servito

    Correggere la lingua, cercare fonti, riorganizzare un capitolo e generare testo sono usi diversi, e vanno distinti. È l'elemento che ricorre in tutti e quattro i documenti.

    specificando lo strumento utilizzato, il perimetro di applicazione, e le modalità d'impiegoUniversità degli Studi di Pavia
  3. Dove, dentro la tesi

    Alcuni atenei chiedono i capitoli o i paragrafi interessati, non una dichiarazione generica in fondo.

    Prompts di Input: Esempio “Ho fornito prompt specifici relativi alle sezioni o ai temi per i quali necessitavo assistenza. Questi prompt hanno guidato l’AI nella generazione di contenuti pertinenti, come riportato nelle sezioni di materiali e metodi della presente tesi” (citare le sezioni/capitoli/sottocapitoli)Università di Pisa
  4. Cosa hai verificato

    Le fonti che il sistema ha suggerito vanno controllate a mano. Brescia chiede di dichiarare proprio le verifiche fatte.

    Nei lavori accademici, specificare, nella sezione metodologica: strumento usato, versione (se nota), scopo, verifiche effettuate e grado di rielaborazione umanaUniversità degli Studi di Brescia
  5. Quanto hai rielaborato

    È l'elemento più scomodo e il più richiesto in sostanza: quanto del testo finale è tuo.

    Nei lavori accademici, specificare, nella sezione metodologica: strumento usato, versione (se nota), scopo, verifiche effettuate e grado di rielaborazione umanaUniversità degli Studi di Brescia

Un esempio, da riscrivere con le tue parole

Per la revisione linguistica di questo elaborato ho utilizzato [nome dello strumento, versione]. L'ho impiegato nei capitoli [numeri] per correggere ortografia e sintassi e per riformulare periodi già scritti da me. Non l'ho utilizzato per generare argomentazioni, analisi o conclusioni. Le fonti citate sono state verificate una per una sui testi originali. La responsabilità del contenuto è interamente mia.

Questo modello è nostro, non di un ateneo. Prima di usarlo controlla la scheda della tua università: se il tuo ateneo ha un modulo proprio, vale quello.

Se un software dice che l'hai usata e non è vero

È la circostanza che può far annullare una seduta di laurea, ed è l'unico punto su cui gli atenei che ne parlano dicono, in sostanza, la stessa cosa: quei software sbagliano.

Nessuno dei 49 atenei censiti stabilisce però una procedura formale con cui tu possa contestare un esito sbagliato di un rilevatore. Due, la IULM e Camerino, dicono al docente cosa fare al posto della sanzione — «MAI accusare basandosi unicamente sul tool di rilevamento», e in caso di sospetto un colloquio; Camerino elenca anche le prove che puoi portare. Ca' Foscari è l'unica che ricorda un diritto che hai già per legge: se una decisione è stata presa da un software — «una graduatoria, un'ammissione, una esclusione» — l'articolo 22 del GDPR ti dà diritto a contestarla e a chiederne la rivalutazione a una persona. Se ti succede, quello che puoi portare sono le prove del tuo lavoro: la cronologia delle revisioni del file, gli appunti, le bozze, i prestiti in biblioteca, le date. E la citazione del documento del tuo ateneo — se dice che un rilevatore non basta da solo, quella frase è dalla tua parte, e la trovi sulla sua scheda.

Questo non è un parere legale: è quello che c'è scritto nei documenti, con il collegamento a ciascuno.

Se hai una disabilità o un DSA

Tre atenei fanno salve esplicitamente le misure compensative e gli strumenti autorizzati, o trattano l'IA come tecnologia assistiva. Negli altri il punto non è affrontato, e questo non significa che le tue misure decadano: significa che il documento non ne parla, e che conviene chiederlo per iscritto al servizio disabilità del tuo ateneo prima della consegna.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.