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Università degli Studi di Bergamo

All’Università degli Studi di Bergamo l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è regolato dall’ateneo: decide il singolo docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati non è disciplinata dal documento. Verificato il 15 settembre 2026.

Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta

Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi?

Decide il singolo docente

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), non è fissata una regola di Ateneo sull'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi: la decisione spetta al singolo docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Descrivere, all’interno del Syllabus del corso, quali sono gli strumenti di IA e le modalità di utilizzo consentite e quali non lo sono.»

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Cosa rischio in caso di violazione?

Sì, il documento prevede sanzioni

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Chiarire, a inizio corso, quali modalità di utilizzo degli strumenti di IA sono consentite e a quali condizioni, quali sono vietate e i rischi connessi al mancato rispetto delle regole condivise (ad esempio, una penalizzazione dei voti o l’annullamento dell’esame).»

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«l'utilizzo improprio dell'IA si configura come una violazione del Codice Etico, della Carta dei Diritti e dei Doveri e del Codice di comportamento dell'Università degli studi di Bergamo, con la conseguente attuazione dei provvedimenti disciplinari»

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Nota nostraindica sanzioni concrete — penalizzazione dei voti, annullamento dell'esame — e non solo il rinvio ai regolamenti disciplinari

Posso inserire dati riservati negli strumenti di AI?

No: il documento lo vieta

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«È fatto espresso divieto al personale di inserire in strumenti di Intelligenza Artificiale: dati personali, inclusi quelli appartenenti a categorie particolari (art. 9 GDPR) o relativi a condanne penali e reati (art. 10 GDPR); dati relativi a imprese, enti, associazioni o altri soggetti giuridici»

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L'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale?

Sì, l'ateneo si impegna a offrirla

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«La formazione dovrà altresì promuovere una consapevolezza critica rispetto agli output prodotti dai sistemi di IA.»

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Ci sono eccezioni per studenti con disabilità o DSA?

Sì, il documento le fa salve

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), restano salve le misure compensative per studentesse e studenti con disabilità o DSA. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«L’utilizzo di strumenti di IA può essere consentito come tecnologia assistiva, previo accordo con il team Disabilità.»

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Quali strumenti di AI mette a disposizione l'ateneo?

ChatGPT Edu, Gemini Edu

«ChatGPT e Gemini, nelle versioni Edu messe a disposizione a docenti, ricercatori e PTA da parte di UniBg, dichiarano di non effettuare addestramento sui dati ad essi trasmessi.»

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L'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'AI?

Sconsigliati come prova esclusiva

Secondo le Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università degli Studi di Bergamo (2 febbraio 2026), l'ateneo avverte che i rilevatori automatici di testo generato da AI producono falsi positivi e falsi negativi, e ne sconsiglia l'uso come unica prova. Dato verificato il 15 settembre 2026.

«Sistemi di AI detecting: l’elevata probabilità di generazione di falsi positivi e falsi negativi rende questi strumenti poco affidabili. Se ne consiglia un utilizzo consapevole, a supporto di un processo di valutazione più articolato e non come strumento esclusivo di verifica dell’originalità dei contenuti.»

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Nota nostramette in guardia esplicitamente sui falsi positivi dei rilevatori automatici

Su cosa il documento non dice nulla

Le regole di Università degli Studi di Bergamo non contengono indicazioni su: dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.

Cosa fare adesso

Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.

Questa pagina riporta quello che il documento dice al 15 settembre 2026. Se il tuo relatore o la commissione ti danno un'indicazione diversa, vale la loro: il documento di ateneo è il minimo, non il massimo.

Documenti e verifica

Verifica più recente: 15 settembre 2026. Metodo: testo estratto con l'aiuto di un programma, riletto a mano.
Verificabilità alta: il documento è di ateneo, pubblico e leggibile per intero: le risposte poggiano tutte su un testo che chiunque può riaprire.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.