Analisi

Dove non dicono la stessa cosa

Le domande su cui le università italiane si dividono, e quelle su cui sono tutte d'accordo. Con le citazioni dei documenti, una accanto all'altra.

Su nove domande, tre hanno una sola risposta in tutta Italia: Formazione e Sanzioni. Dove gli atenei parlano, dicono la stessa cosa. Sulle altre no.

La linea di frattura non è geografica né politica: passa fra quello che l'ateneo si impegna a fare e quello che uno studente può fare. Sugli obblighi che gli atenei assumono — formare, vietare i dati riservati, prevedere sanzioni — c'è unanimità. Su cosa sia lecito a chi studia, cinque risposte diverse.

Quante risposte diverse, domanda per domanda

AI nella tesi16875 risposteDichiarazione2854 risposteEsami74434 risposteValutazione73324 risposteRilevatori633 risposteDati riservati2652 risposteAutorialità10102 risposteFormazione26una sola rispostaSanzioni21una sola risposta

Si contano solo gli atenei che rispondono: il silenzio non è una posizione, e sommarlo alle altre le annacquerebbe.

Posso usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi?

È la distanza massima del censimento: da una parte un divieto senza deroghe, dall'altra un uso ammesso purché il testo sia rielaborato. Uno studente che si trasferisce passa da una regola all'altra senza che nessuno glielo dica. La citazione di Scienze Gastronomiche è in inglese perché l'unica versione che l'ateneo pubblica è in inglese.

Università degli Studi di Scienze Gastronomiche

No

When drafting written texts, presentations, or other works subject to evaluation, students must refrain from the improper use of scientific material as well as from the use of artificial intelligence tools.Code of Ethics under Article 2, paragraph 4, of Law 240/2010
contro

Università degli Studi di Pavia

Con condizioni

non è consentito l'uso dell'IA [...] per la redazione integrale di tesi ed elaborati senza adeguata rielaborazione criticaLinee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale

E se il docente non dice niente?

Due atenei affidano la decisione al docente, e ne traggono conseguenze opposte nel caso in cui il docente taccia. A Firenze il silenzio è un divieto; a Padova è un invito rivolto al docente, e lo studente resta senza risposta.

Università degli Studi di Firenze

Vietato se il docente tace

Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per
contro

Università degli Studi di Padova

Decide il docente

Si invita la/il docente a comunicare chiaramente alle studentesse e agli studenti se e come è consentito l’uso dell’IA nei compiti, esami e tesiLinee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nel

Un docente può farsi aiutare dall'IA a valutare un esame?

Il regolamento europeo classifica come ad alto rischio i sistemi usati per valutare i risultati dell'apprendimento. Gli atenei che lo hanno recepito si dividono in tre: chi vieta di delegare, chi consente lasciando intera la responsabilità a chi valuta, e chi ammette soltanto i sistemi che l'ateneo ha autorizzato. Qui i due estremi.

Università degli Studi dell'Insubria

Vietata

È fatto invece divieto ai docenti di: [...] delegare la valutazione degli studenti (esami, prove scritte/orali) a sistemi di IALinee guida sull'uso dell'Intelligenza Artificiale - Didattica
contro

Università degli Studi di Firenze

Solo con verifica umana

I docenti possono avvalersi di strumenti di IA a supporto della valutazione automatizzata, ma devono essere consapevoli che rimangono gli unici responsabili degli esiti del processo valutativo. Pertanto, si evidenzia che è opportuno ricorrere alla valutazione automatizzata esclusivamente per aspetti oggettivamente verificabili.Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per

Ci si può fidare di un software che rileva l'IA?

È la divergenza che pesa di più su uno studente accusato: un ateneo mette a disposizione dei docenti uno strumento di rilevamento, un altro scrive che strumenti capaci di individuare con certezza l'uso dell'IA non esistono.

Università degli Studi di Perugia

Rilevatore in uso

I docenti e ricercatori devono effettuare, in ogni caso venga ritenuto opportuno, le adeguate verifiche attraverso gli strumenti disponibili (come ad esempio Compilatio Magister+)Policy per l'Uso Etico e Responsabile dell'Intelligenza Artificiale
contro

Università degli Studi di Padova

Sconsigliati

Come non esistono strumenti in grado di individuare lavori realizzati a pagamento, non esistono strumenti (detti “Rilevatori di IA” o “AI detector”) in grado di individuare con certezza l’utilizzo dell’IA nella produzione di un documento. I più importanti produttori di rilevatori di IA dichiarano una percentuale consistente di falsi positivi (ad esempio Turnitin); inoltre siti specializzati offrono esplicitamente […] la garanzia di produrre testi a prova di rilevatori di IA (ad esempio Undetectable AI, Chegg)Linee guida per l'impiego degli strumenti di IA generativa nella didattica e nel

Chi è l'autore di un testo scritto con l'IA?

Due risposte giuridicamente incompatibili. Per un ateneo l'IA non può essere autore né coautore; per un altro ai contenuti generati con l'IA non si applica affatto la disciplina sul diritto d'autore.

Università degli Studi di Milano

AI esclusa

sarà necessario che il ricercatore comprenda, prima di utilizzarla, come l’AI non si possa considerare, dal punto di vista giuridico e dell’etica della ricerca, né “autore” né “co-autore” del prodotto finale, dal momento che è uno strumento che non ha né coscienza, né responsabilitàLinee guida per un uso vantaggioso dell'AI nell'ambito della ricerca
contro

Università degli Studi di Parma

Disciplina diversa

Ai contenuti generati con l’apporto dell’IA, pertanto, non si applica la disciplina sul diritto d’autore, diritto dei brevetti e dei marchi.Linee guida per l'utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale in ambito

Accostare due atenei è una scelta nostra, e la spiegazione accanto a ciascun confronto dice perché. Le citazioni non lo sono: vengono dalle schede, dove ognuna è confrontata carattere per carattere con il documento. Il metodo.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.