Metodologia

Come raccogliamo e verifichiamo i dati

Il metodo, la regola editoriale e i limiti dichiarati del progetto.

Classifichiamo, e la citazione è lì per controllarci. Dire che un documento «consente l'uso con condizioni» o che «lo rimette al docente» è una lettura, e una lettura può sbagliare. Per questo ogni valore pubblicato è ammesso solo se porta accanto la citazione testuale del documento, il riferimento al punto in cui si trova, l'indirizzo del documento e la data in cui l'abbiamo verificato: chi legge può rifare la lettura, non deve fidarsi della nostra.

Dove il documento non dice nulla il campo resta vuoto e l'assenza viene dichiarata: non deduciamo una risposta dal contesto. E gli errori che ci vengono trovati restano pubblicati — il registro delle correzioni non si cancella.

Come lavoriamo

La ricerca del documento ufficiale di ciascun ateneo è manuale. La verifica che l'URL sia raggiungibile, che il documento sia estraibile e che contenga prescrizioni — e non solo dichiarazioni d'intenti — è automatica. L'estrazione delle citazioni è assistita da strumenti che propongono i passaggi candidati; l'assegnazione a ciascun campo è umana.

Le fonti sono ricontrollate ogni giorno. Quando un documento cambia, il sistema individua quali risposte poggiano su testo che non esiste più e le segnala per la revisione. Nessuna risposta viene modificata automaticamente.

Le fonti sono archiviate

Gli atenei spostano e rinominano i propri documenti: è già successo durante la costruzione di questo sito. Per questo ogni fonte citata viene sottoposta all'Internet Archive, un archivio indipendente, e ogni scheda espone il collegamento alla copia archiviata accanto a quello ufficiale. Non conserviamo noi i documenti: ridistribuire testi altrui è una scelta che preferiamo non fare, e una copia tenuta da un terzo neutrale vale più della nostra. Noi conserviamo il testo estratto, che è la prova di ciò che abbiamo letto e su cui ogni citazione viene verificata carattere per carattere.

Al 22 settembre 2026: 43 documenti su 74 hanno una copia archiviata. Per i restanti l'archivio non è riuscito a scaricare il file, e lo segnaliamo qui invece di tacerlo.

Limiti dichiarati

Riportiamo le regole di livello di ateneo. Singoli dipartimenti, corsi di laurea e docenti possono avere indicazioni proprie, più restrittive: «non specificato» significa che il documento di ateneo non affronta il punto, non che non esistano regole.

Le pagine di notizia degli atenei non sono considerate fonti: fa fede solo il documento ufficiale. Il sito riporta lo stato dei documenti alla data di verifica indicata su ciascuna scheda.

Quanto reggono i nostri dati, misurato

L'ultimo controllo sui nostri stessi dati è del 16 settembre 2026, e si è svolto in due modi indipendenti.

Le citazioni esistono davvero?

Un programma riscarica dal sito dell'ateneo ogni documento citato dalle schede e cerca dentro il testo appena scaricato ogni nostra citazione, alla lettera. Non guarda la copia che conserviamo noi: quella è nostra, e una volta si è già rivelata sbagliata.

Le cinque non verificabili sono le citazioni della Scuola Normale Superiore: la fonte risponde 404 dall'ottobre 2025 e la scheda lo dichiara. Restano controllabili sulla copia d'archivio.

Il valore è la lettura giusta della citazione?

Classificazione alla cieca: si estraggono le citazioni del campione senza il valore assegnato, si decide l'etichetta, e solo dopo si confronta.

Il CSV dell'audit aveva una riga per citazione, e chi controllava si trovava davanti frammenti isolati. Ora ogni riga porta tutte le citazioni di quella risposta. Il campione è riproducibile — stesso seme, stesse quaranta righe — così il prossimo controllo si potrà confrontare con questo. Le 181 affermazioni sono scaricabili per intero: chiunque può rifare il controllo.

Il controllo di qualcun altro

Il 16 settembre 2026 GPT, con i documenti originali caricati ha riletto i documenti di 40 atenei e giudicato 211 nostre citazioni.

Il controllo esterno ha trovato una cosa che il nostro non poteva vedere: 119 citazioni su 211 differivano dalla fonte nella punteggiatura — quasi sempre l'apostrofo dritto al posto di quello tipografico — perché verifica_citazioni.py toglie la punteggiatura prima di confrontare. Una differenza invisibile a noi e visibile a chiunque apra il PDF.

build/ripristina_citazioni.py rimette nelle citazioni i caratteri esatti del documento, tenendo i nostri spazi: le citazioni identiche carattere per carattere passano da 83 a 172. Le 30 che restano differiscono dove il PDF va a capo dentro una frase, e imitarlo sarebbe peggio.

Chi cura questo osservatorio

Questo sito è curato da Biagio De Risi, a titolo personale. Non è espressione di alcun ateneo, ente o organizzazione: nessuna università lo finanzia, nessuna lo controlla, nessuna ne è responsabile. Per segnalazioni, correzioni e documenti che ci sono sfuggiti: mop.bdr@gmail.com.

Conflitto d’interessi

Chi cura questo osservatorio lavora all’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale», che è censita qui come tutti gli altri atenei. La sua scheda segue le stesse regole: ogni valore porta la citazione testuale del documento, il riferimento al punto del testo e la data di verifica, e chiunque può rileggere il documento originale e contestare la nostra lettura. Il rapporto di lavoro non ha comportato accesso a informazioni non pubbliche, e la scheda dell’Orientale non ha ricevuto né trattamenti di favore né verifiche più severe delle altre. Lo scriviamo qui perché un lettore ha diritto di saperlo senza doverlo scoprire.

Le altre pagine di questa sezione

CoperturaGli atenei senza scheda, uno per uno, con il motivo e con quanto abbiamo cercato.Dati apertiIl dataset completo in CSV e JSON, citazioni comprese, con licenza CC BY 4.0.CorrezioniOgni errore che abbiamo commesso e corretto, con la data. Non ne cancelliamo nessuno.Note legali e privacyChi siamo, come trattiamo i dati, come chiedere una rettifica.

Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.