Per chi insegna
Gli obblighi che le regole sull'intelligenza artificiale mettono su chi insegna: cosa devi scrivere nel syllabus, cosa succede se non dici niente, quando puoi autorizzare e quando no.
Le regole sull'IA sono scritte quasi sempre pensando agli studenti. Ma quasi tutte, a un certo punto, chiedono qualcosa a chi insegna — e spesso è la parte che nessuno legge. Qui ci sono solo i passaggi che riguardano i docenti, presi dai documenti ufficiali degli atenei censiti.
Devo dire nel programma del corso se l'IA è ammessa?
Alcuni atenei trasformano una scelta didattica in un adempimento: quello che decidi sull'IA va messo per iscritto nel syllabus, prima che il corso cominci — UNINT chiede ai docenti «informazioni chiare ed esplicite nei programmi», per quali attività e con quali obiettivi. Non è una raccomandazione generica — è la condizione perché la tua decisione valga.
Descrivere, all’interno del Syllabus del corso, quali sono gli strumenti di IA e le modalità di utilizzo consentite e quali non lo sono.Linee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi
il docente è invitato a indicare nel syllabus le modalità di utilizzo degli strumenti di IA da parte degli studenti, specificando in particolare: a) gli usi consentiti; b) le eventuali limitazioni o i divieti; c) le modalità di dichiarazione dell’impiego dell’IA negli elaborati, nelle prove o nelle altre attività didattiche.Linee guida per l'utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale presso l'Università degli Studi di Catania
Nell’impiego della GenAI per la produzione di elaborati il docente deve delineare in maniera chiara quali sono gli ambiti di utilizzo, con la possibilità di richiedere alle studentesse e agli studenti una descrizione dell’uso fatto della GenAI.Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca
Cosa succede se non do indicazioni?
È la regola più insidiosa che abbiamo censito, perché agisce quando il docente non fa nulla. Quattro atenei — Firenze, IUSS Pavia, Teramo e UNINT — hanno scritto, con parole diverse, la stessa cosa: il silenzio di chi insegna vale come divieto. Uno studente che usa l'IA in un corso dove nessuno ha detto niente sta violando una regola di ateneo.
Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio
Salvo diversa e specifica indicazione del docente, l’utilizzo di strumenti di IA nelle prove di valutazione non può ritenersi implicitamente consentito.Linee guida sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e nella ricerca
Nei casi in cui il docente non comunichi esplicitamente il suo consenso all'uso della GenAI, questo significa che il loro impiego non è previsto e non è consentito da parte del docente.Linee di indirizzo di Ateneo per un impiego etico, consapevole e responsabile dell'Intelligenza Artificiale generativa nella didattica, nell'apprendimento e nella ricerca
Considerare che l'utilizzo o la consultazione di sistemi di Intelligenza artificiale generativa per lo svolgimento di un compito o di una prova di esame non sono consentiti a meno che non sia esplicitamente previsto dal/dalla docente. In tal caso, occorre indicarlo chiaramente ed esplicitamente in fase di restituzione del compito al/alla docente.Linee guida per l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa per il corpo docente e la comunità studentesca UNINT
Posso permettere l'IA nel mio esame?
Il modello più diffuso. Il divieto è dell'ateneo, la deroga è tua: sei tu a poter autorizzare, e in genere devi farlo in modo esplicito e preventivo. Ne discende che la responsabilità della decisione — e di averla comunicata — resta a chi insegna.
L’impiego della GenAI è vietato durante lo svolgimento delle prove d'esame, delle verifiche intermedie [...] salvo esplicita e preventiva autorizzazione da parte del docente o della commissione competente.Linee guida per l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale
non è consentito l'uso dell'IA per generare risposte durante esami e verifiche di apprendimento, salvo esplicita autorizzazione del docenteLinee Guida per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale
L'utilizzo di IA per completare compiti o esami non è consentito se non esplicitamente autorizzato dai docenti.Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale
non è consentito ricorrere alla IA per generare qualsiasi contenuto destinato a prove di valutazione o tesi senza dichiarazione esplicita e senza l'autorizzazione del docente responsabile.Prime linee guida per l'utilizzo di Sistemi di IA
Posso farmi aiutare dall'IA a correggere?
Quattro atenei affrontano il problema dal lato del docente invece che dello studente, e non dicono la stessa cosa: Insubria, Modena e la Statale di Milano vietano di delegare all'IA la valutazione che concorre al voto, Firenze la consente lasciando intera la responsabilità a chi valuta. È una delle poche divergenze esplicite fra documenti italiani.
È fatto invece divieto ai docenti di: [...] delegare la valutazione degli studenti (esami, prove scritte/orali) a sistemi di IALinee guida sull'uso dell'Intelligenza Artificiale - Didattica
Valutazione automatizzata del merito: Utilizzo dei sistemi di AI per la valutazione o correzione sostitutiva del giudizio umano in sede di esami di profitto, valutazioni di tesi, concorsi, selezioni di personale o attribuzione di borse di studio. [È] fatto divieto assolutoLinee guida per l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale
non è mai consentito delegare alcuna attività di valutazione dell’apprendimento a strumenti di AI quando tale attività implichi una valutazione che concorra al voto della prova d’esame finale.Linee guida per un uso vantaggioso dell'AI in ambito didattico
I docenti possono avvalersi di strumenti di IA a supporto della valutazione automatizzata, ma devono essere consapevoli che rimangono gli unici responsabili degli esiti del processo valutativo. Pertanto, si evidenzia che è opportuno ricorrere alla valutazione automatizzata esclusivamente per aspetti oggettivamente verificabili.Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio
Posso usare un software che rileva l'IA?
Qui la distanza fra atenei è massima. C'è chi mette a disposizione uno strumento, chi prescrive di usarlo, chi lo consente imponendo di verificare i falsi positivi. Nessuno dei documenti censiti descrive una procedura formale con cui uno studente possa contestare un esito sbagliato.
Il personale docente che intende individuare l'utilizzo di IA nella produzione di contenuti da parte di allievi e allieve può effettuare verifiche sugli elaborati utilizzando strumenti di detection AI, ma deve tenere conto dei limiti di questi strumenti e verificare eventuali falsi positivi attraverso un intervento umano.Linee guida per l'uso dell'Intelligenza Artificiale
I docenti e ricercatori devono effettuare, in ogni caso venga ritenuto opportuno, le adeguate verifiche attraverso gli strumenti disponibili (come ad esempio Compilatio Magister+)Policy per l'Uso Etico e Responsabile dell'Intelligenza Artificiale
Per consentire alle docenti e ai docenti dell’Ateneo di verificare l’inserimento non correttamente citato di contenuto generato dall’IA, l’Ateneo metterà a disposizione un software antiplagio in grado anche di rilevare contenuti generati (con alta probabilità) da strumenti di IA.Linee guida per l'utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale in ambito didattico e di ricerca
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.