Nota
Confrontando il testo integrale dei documenti censiti emergono documenti derivati l'uno dall'altro e singole formule che circolano tra atenei lontani.
Abbiamo confrontato il testo integrale di tutti i documenti censiti a due livelli: l'impianto complessivo del documento e la singola frase. I due livelli raccontano cose diverse.
Tre atenei condividono lo stesso impianto documentale: l'Università del Piemonte Orientale, l'Università di Genova e l'Università per Stranieri di Perugia, con indici di Jaccard del 26% e del 21% su sequenze di otto parole consecutive. Ogni altra coppia resta sotto il 4%: due testi italiani che trattano lo stesso tema in modo indipendente non si somigliano a questo livello. Tra i due documenti ricorrono passaggi identici lunghi anche 288 caratteri, tra cui la disciplina dell'uso operativo dell'IA:
«L'uso di strumenti di IA per supporto operativo (es. produzione di bozze di documenti, elaborazione di sintesi, generazione di contenuti, compresi, a titolo non esaustivo, anche articoli scientifici e tesi) è consentito a condizione che…»
Il documento del Piemonte Orientale porta la data del 6 febbraio 2025, quello di Perugia Stranieri il 4 aprile 2025, quello di Genova è successivo di circa sette mesi. Riportiamo le date perché sono verificabili; non attribuiamo una direzione al riuso, che nessuno dei tre documenti dichiara.
Più frequente della derivazione di un intero documento è il viaggio di una singola frase. Questa compare identica in quattro atenei di quattro regioni diverse — Bergamo, Napoli Federico II, Perugia e Valle d'Aosta — dentro documenti per il resto molto differenti tra loro:
«L'utente deve sempre verificare criticamente l'accuratezza degli output generati, assumendosene piena responsabilità.»
Una seconda formula, sul controllo umano richiesto dall'AI Act, lega Bergamo, Federico II e Valle d'Aosta. Una terza collega Bergamo e Perugia sul rinvio alla documentazione del Garante privacy e dell'EDPB.
Emergono così due fenomeni distinti. Il primo è la derivazione di un intero documento, e riguarda una sola famiglia di tre atenei. Il secondo è la circolazione di singole formule tra atenei i cui documenti restano per il resto indipendenti — ed è il più diffuso.
Non è un rilievo critico: riusare un testo ben scritto invece di riscriverlo è una pratica ragionevole, e nella pubblica amministrazione italiana è comune. È però un'informazione utile a chi legge queste regole, perché significa che due atenei possono avere adottato la stessa posizione non per convergenza di valutazione ma per derivazione documentale. Con l'aumentare degli atenei censiti questa analisi diventa una mappa di come le regole sull'intelligenza artificiale circolano nel sistema universitario italiano.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.