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Università degli Studi di Urbino Carlo Bo non ha un documento di ateneo sull’intelligenza artificiale. Dipartimento di Economia, Società, Politica: l’uso nella tesi è vietato; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è lasciata alla scelta di chi scrive. Verificato il 16 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 16 settembre 2026 Verificabilità alta
No Regola di struttura
Secondo le Regole per la redazione dell'elaborato finale di laurea dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, l'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è consentito. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«E’ inoltre vietato presentare testi redatti da sistemi di intelligenza artificiale (es. ChatGPT).»
Nota nostrail divieto riguarda i laureandi del Dipartimento di Economia, Società, Politica. Il corso di Lingue e culture moderne, nello stesso ateneo, non vieta l'uso: chiede che sia dichiarato, e lo chiede a discrezione di chi scrive
Facoltativa, la decide chi scrive Regola di corso di studi
«A discrezione della studentessa/dello studente è possibile inserire anche la seguente dichiarazione:»
«La/Il sottoscritta/o xx dichiara che l’eventuale utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale (es. ChatGPT) è stato limitato al supporto linguistico e alla revisione formale. Ogni passaggio, eventualmente assistito dall’IA, è stato rivisto e verificato dall’autrice/dall’autore, che si assume la piena responsabilità dei contenuti. L’uso dell’IA non ha sostituito il pensiero critico né l’elaborazione personale, che costituiscono il nucleo del lavoro»
Nota nostraqui dichiarare l'uso dell'intelligenza artificiale è una scelta dello studente, non un obbligo: la formula è proposta, l'inserimento è «a discrezione»
Sì, il documento prevede sanzioni Regola di corso di studi
Secondo la Prova finale di Laurea — Lingue e culture moderne dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«Il/la sottoscritto/a è consapevole che l’uso improprio di materiale pubblicato in altri lavori o la parafrasi di materiale di questo tipo, inclusi quelle fornite dall'IA, senza riferimento alla fonte verrà considerato plagio e, di conseguenza, verranno applicate le procedure previste dalla normativa vigente nonché dalla legge sui diritti d’autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633 e s.m.i.).»
Nota nostraquesta parte della dichiarazione è invece obbligatoria: equipara la parafrasi non attribuita di materiale fornito dall'IA al plagio. La stessa formula chiede di indicare la fonte delle immagini, «incluse quelle fornite dall'IA»
Le regole di Università degli Studi di Urbino Carlo Bo non contengono indicazioni su: cosa deve contenere la dichiarazione; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi; l'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo. L'assenza è stata verificata il 16 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Le regole di questa scheda valgono per chi è iscritto alla struttura indicata, non per tutto l’ateneo. Se non è la tua, per te vale il silenzio — e il silenzio non è un permesso.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.