Lazio · non statale
Alla LUISS Guido Carli l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato salvo autorizzazione del docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 16 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 16 settembre 2026 Verificabilità media
Vietato, salvo autorizzazione del docente
Secondo le Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea della LUISS Guido Carli (modificate dal Presidio di Qualità nella seduta del 25 maggio 2026, 25 maggio 2026), l'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato salvo autorizzazione del docente o della commissione. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«L’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale a supporto della redazione della tesi è consentito esclusivamente previo accordo con il Relatore e nel rispetto delle linee guida di Ateneo, tra cui il Luiss Class Agreement sull’uso dell’Intelligenza Artificiale e il Codice Etico di Ateneo.»
«Gli strumenti di AI possono essere utilizzati, previa autorizzazione del Relatore, come supporto al processo di apprendimento e di ricerca (ad esempio per chiarire concetti, supportare la strutturazione dell’argomentazione o il brainstorming), ma non devono sostituire il lavoro cognitivo, critico e interpretativo dello studente, che rimane pienamente responsabile dei contenuti presentati.»
Nota nostral’autorizzazione del relatore apre solo gli usi di supporto — chiarire concetti, strutturare l’argomentazione, brainstorming — e il lavoro cognitivo resta dello studente
Sì
Secondo le Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea della LUISS Guido Carli (modificate dal Presidio di Qualità nella seduta del 25 maggio 2026, 25 maggio 2026), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«Qualsiasi impiego di strumenti di intelligenza artificiale deve essere dichiarato in modo trasparente, indicando la tipologia di tool utilizzati, le finalità dell’utilizzo, le modalità di integrazione dei contenuti generati nell’elaborato finale, come previsto dalle procedure di corretta attribuzione.»
quali strumenti sono stati usati, lo scopo dell'uso, in che modo sono stati usati, i prompt scritti al sistema
«indicando la tipologia di tool utilizzati, le finalità dell’utilizzo, le modalità di integrazione dei contenuti generati nell’elaborato finale»
«Ove previsto dal Relatore, tale dichiarazione può includere anche una descrizione del processo adottato o dei prompt utilizzati. Lo studente è inoltre tenuto a conservare la documentazione relativa all’uso dell’AI (ad esempio log delle interazioni, prompt o output rilevanti) fino alla conclusione del processo di valutazione dell’elaborato.»
Nota nostrai prompt entrano nella dichiarazione solo se il relatore lo chiede; in ogni caso lo studente deve conservare log, prompt e output fino alla fine della valutazione — un obbligo di conservazione che nessun altro documento censito formula così
Sì, il documento prevede sanzioni
Secondo le Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea della LUISS Guido Carli (modificate dal Presidio di Qualità nella seduta del 25 maggio 2026, 25 maggio 2026), la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«L’uso non dichiarato di contenuti generati dall’IA, così come il plagio, la falsificazione o qualsiasi altra condotta volta a compromettere i principi di correttezza, trasparenza e integrità accademica, costituisce violazione delle norme e potrà comportare l’attivazione delle sanzioni previste dal Regolamento di Ateneo e dal Codice Etico, salva l’applicazione della normativa nazionale, anche di natura penale.»
Disciplina diversa
Secondo le Linee Guida per l’assegnazione, la valutazione e la discussione della tesi di laurea della LUISS Guido Carli (modificate dal Presidio di Qualità nella seduta del 25 maggio 2026, 25 maggio 2026), i contenuti prodotti da sistemi di IA non sono assimilabili a fonti scientifiche o accademiche, e i riferimenti bibliografici che suggeriscono vanno sempre verificati. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«I contenuti prodotti da sistemi di AI non sono assimilabili a fonti scientifiche o accademiche e eventuali riferimenti bibliografici suggeriti da tali strumenti devono essere sempre verificati attraverso database e risorse bibliotecarie ufficiali, in quanto possono risultare incompleti, inaccurati o non verificabili.»
Nota nostranon parla di autorialità delle pubblicazioni: esclude che l’output di un sistema di IA sia una fonte citabile
Le regole di LUISS Guido Carli non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi; l'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo. L'assenza è stata verificata il 16 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.