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All’Università Iuav di Venezia l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea non è affrontato dal documento; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati non è disciplinata dal documento. Verificato il 16 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 16 settembre 2026 Verificabilità alta
Sì, il documento prevede sanzioni
Secondo il Codice etico e di comportamento dell'Università Iuav di Venezia (Decreto rettorale 20 maggio 2026 n. 307, 20 maggio 2026), la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«Le violazioni delle disposizioni di cui capo II del presente codice nonché di quelle previste dal codice di comportamento nazionale e dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione PIAO – sezione Rischi corruttivi e trasparenza - integrano comportamenti contrari ai doveri d’ufficio, costituiscono illecito disciplinare e sono perseguite e sanzionate ai sensi delle norme e dei regolamenti vigenti in materia disciplinare nonché dei contratti collettivi.»
Nota nostral'articolo 23 sull'IA sta nel capo II, quindi la sua violazione è illecito disciplinare
Nessun divieto esplicito, ma un obbligo di cautela
Secondo il Codice etico e di comportamento dell'Università Iuav di Venezia (Decreto rettorale 20 maggio 2026 n. 307, 20 maggio 2026), il documento non elenca i dati che non si possono immettere: chiede di prestare cautela e attribuisce la responsabilità a chi usa lo strumento. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«Le lavoratrici e i lavoratori, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, utilizzano le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nel rispetto della normativa in materia di privacy e di proprietà intellettuale e di ogni altra normativa applicabile, nonché nel rispetto delle disposizioni emanate dall’ateneo.»
Nota nostraè un rinvio alla normativa, non un elenco di dati che non si possono immettere: più debole del divieto che altri atenei scrivono
Disciplina diversa
Secondo il Codice etico e di comportamento dell'Università Iuav di Venezia (Decreto rettorale 20 maggio 2026 n. 307, 20 maggio 2026), chi usa l’intelligenza artificiale resta pienamente responsabile dei contenuti generati ed è tenuto a verificarne correttezza e liceità. Dato verificato il 16 settembre 2026.
«Le lavoratrici e i lavoratori verificano la correttezza e la liceità dei contenuti generati, di cui restano pienamente responsabili.»
Nota nostranon dice che l'IA non può essere autore: rende chi la usa responsabile di ciò che produce, e gli impone di verificarne anche la liceità
Le regole di Università Iuav di Venezia non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale per scrivere la tesi; dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale; usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; quali strumenti di ai mette a disposizione l'ateneo; l'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai; un'intelligenza artificiale può valutare il mio esame o la mia tesi. L'assenza è stata verificata il 16 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.